Animali wwf-panda

Published on febbraio 11th, 2015 | by admin

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A San Valentino un sostegno al WWF da chi è innamorato della natura

Mammifero originario della Cina centrale, un emblema nazionale dello Stato sovrano asiatico, nonché simbolo del WWF, Organizzazione mondiale per la salvaguardia della natura e delle specie in estinzione. Di quale animale stiamo parlando? Ovviamente del panda, uno tra gli animali più amati dalla cultura di massa, grazie anche alle continue trasposizioni sullo schermo che da anonima specie animale lo hanno reso, negli anni, un personaggio celebre di cartoni e film d’animazione. Ma il panda non è il Po del Kung Fu della Dreamworks, né tantomeno il personaggio del manga Ranma ½, o, forse, lo è solo in parte. Il panda rappresentato sullo schermo condivide con la realtà dell’animale la sua pigrizia, l’oziosità, la poltroneria di una specie il cui stile di vita tende alla totale inattività ed inoperosità. Questo atteggiamento di completa inerzia, che, a volte, potrebbe fare invidia a tanti, in realtà, rappresenta la causa stessa della sua scomparsa dal pianeta.

Se oggi possiamo contare la presenza di soli 1600 panda che vivono allo stato naturale, il tasso di natalità eccessivamente basso, tipico dell’animale, non può far altro che peggiorare una situazione di per sé già drammatica. La salvaguardia del panda è legata anche alla sua forza e alla sua volontà di riproduzione minacciata costantemente da questo continuo dimostrarsi pigro. I panda raggiungono la maturità sessuale solo tra il 4º e il 6º anno di vita; il periodo riproduttivo dura solo 1-3 settimane all’anno ed il periodo di fertilità dura solo pochi giorni. La riproduzione, inoltre, non viene favorita dall’habitat naturale circostante: la distruzione di una buona parte delle foreste di conifere e bambù (alimenti principe nella sua nutrizione) che un tempo ospitavano la specie su un vasto territorio, ha confinato il povero orso vegetariano in piccole popolazioni frammentate. Le frammentazioni del territorio, conseguenza dell’opera irresponsabile dell’uomo, ha fatto si che le popolazioni di panda (molte delle quali con meno di 100 esemplari), non hanno più molte opportunità di incontrarsi per favorire lo scambio genetico, aumentando così il rischio di estinzione per la specie.

L’impegno del WWF è attivo, a favore della salvaguardia dell’animale, nella realizzazione di una rete di corridoi biologici, ovvero di nuove strade protette nella natura, che possano, come dei veri e propri ponti, ricollegare, le ultime foreste di bambù e le diverse popolazioni di panda ancora in vita. In particolare nelle provincie della Cina centrale di Quiling e Minshan sono stati creati ben 13 corridoi, territori che abbracciano valli e montagne, dove il l’organizzazione mondiale ha piantato ettari ed ettari di bambù, riconsegnando ai panda una piccola parte del loro habitat naturale andato perso negli ultimi anni. L’obiettivo è quello di dare vita a delle nuove aree dell’amore, dove anche un panda pigro può incontrare la sua compagna di vita e favorire, con la riproduzione, la nascita di nuovi cuccioli per regalare una speranza di salvaguardia.

La pianificazione dei corridoi biologici nei territori del pianeta più a rischio è solo agli inizi e necessita dell’aiuto e del supporto di tutti. Per questo San Valentino, allora, proviamo a fare anche noi un regalo all’amore: con una semplice donazione possiamo adottare un cucciolo a distanza, e sostenere, anche con un minimo contributo, i progetti WWF nel mondo per la tutela e la conservazione delle specie animali.

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