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L'influenza della nebbia sull'inquinamento | Anno Polare Notizie dell'ultim'ora



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Salute

Published on febbraio 23rd, 2018 | by Caterina Stabile

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L’influenza della nebbia sull’inquinamento

L’inquinamento atmosferico a causa della nebbia può incrementare in quanto le particelle di acqua che la compongono possono amplificare il livello di tossicità dell’inquinamento nell’aria più di due volte rispetto a quella originale. Questo dato è emerso da una ricerca svolta dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna in collaborazione con la University of Southern California, da questa analisi infatti è stato evidenziato che i banchi di nebbia possono condizionare la concentrazione del particolato atmosferico. Questa condizione è stata esaminata nella Pianura Padana, un’area geografica dove notoriamente la  nebbia è presente in sinergia all’inquinamento prodotto dalle diverse industrie presenti sul territorio, in particolare nei mesi invernali in questa zona si formano delle coltri di nebbia nei bassi strati dell’atmosfera, che influenza la stessa composizione del particolato atmosferico. La ricerca si è concentrata su una serie di analisi in vitro sulle indagini tossicologiche per valutare lo stress ossidativo in cellule di tessuto polmonare esposte ad estratti di campioni di PM e di acqua di nebbia prelevati da una stazione rurale in Val Padana; è stato così possibile verificare il potenziale ossidativo delle sostanze presenti nelle goccioline di nebbia, a cui si devono i possibili danni biologici e lo sviluppo di patologie di tipo cronico. Altre notizie su: https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/26753-nebbia-inquinamento-cnr.

Nella nebbia si verificano delle reazioni chimiche che possono determinare un aumento della tossicità dell’aerosol atmosferico. Negli ultimi 30 anni si è verificata una diminuzione della presenza della nebbia nelle regioni del bacino padano con delle implicazioni sullo stesso inquinamento atmosferico che hanno portato ad un sostanziale miglioramento della qualità dell’aria a livello territoriale.  Dai recenti dati resi noti da Legambiente è emerso che nelle città di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si registrano delle condizioni critiche di inquinamento atmosferico, e la nebbia agisce come un reattore in grado di modificare le caratteristiche di tossicità delle sostanze chimiche presenti nel particolato atmosferico (PM), nello specifico le goccioline di nebbia sono capaci di catturare òe particelle di aerosol determinando la loro deposizione ma anche modificandone la composizione chimica, per poi rilasciarle nell’atmosfera quando la nebbia si dissolve.


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