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Published on novembre 19th, 2016 | by Caterina Stabile

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Leucemia mieloide acuta causata dalla sequenza di DNA non umano

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leucemia mieloide acuta

Da un recente studio condotto dai ricercatori del Niguarda e dell’Università di Milano è stata rintracciata l’alterazione genetica alla base di alcune forme di leucemia mieloide acuta che sarebbe causata da un frammento di DNA  non umano il quale determina a sua volta una replicazione incontrollata delle cellule leucemiche. Questa eccessiva proliferazione, innescata da una sequenza genetica aliena proveniente probabilmente da un virus o da un batterio, sarebbe mediata dall’iper-espressione di WNT10B; l’iper-espressione della proteina WNT10B è strettamente coinvolta nei processi di moltiplicazione incontrollata tipici delle formazioni tumorali. La ricerca è stata pubblicata su “Scientific Reports” e porta la firma di Roberto Cairoli, direttore dell’ematologia del Niguarda di Milano, e di Alessandro Beghini, professore di genetica medica presso l’Università di Milano. L’alterazione di tipo genetico alla base di alcune forme di leucemia mieloide acuta implica un diretto coinvolgimento delle cellule staminali dalle quali origina la formazione tumorale ematica, la scoperta di questo meccanismo potrebbe portare ad una nuova generazione di terapie a bersaglio molecolare.
Attraverso delle specifiche tecniche di biologia molecolare di ultima generazione è stata individuata una variante dell’oncogene WNT10B, in questo modo i ricercatori hanno evidenziato in un gran numero di paziente affetti da leucemia mieloide acuta una smodata moltiplicazione cellulare dovuta all’iper-espressione di WNT10B, una proteina di segnale implicata nell’oncogenesi ed in diversi processi di sviluppo dell’embriogenesi. La presenza del DNA estraneo nel gene WNT10B attiva una sequenza di nucleotidi di origine non umana, ma al momento non è noto il meccanismo che determina tale alterazione anche se si ipotizza che possa essere determinata dall’inserimento di un batterio o di un virus che potrebbero così causare i tumori. Questa ricerca ha aperto la strada ad ulteriori approfondimenti per risalire alla specie a cui il DNA appartiene e per spiegare i meccanismi che hanno provocato questo processo di anomala associazione, inoltre la scoperta potrebbe favorire la nascita di nuovi approcci terapeutici visto che l’iper-espressione della WNT10B non è esclusivamente coinvolto nel meccanismo di insorgenza della leucemia mieloide cronica, ma anche in alcuni tumori della mammella.

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