Salute

Published on settembre 16th, 2017 | by Caterina Stabile

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Le misure prese in relazione ai focolai di Chikungunya

Si inizia a parlare di epidemia in relazione ai focolai di Chikungunya in Italia che si sono estesi in diverse regioni coinvolgendo: Lazio, uno Emilia Romagna, Lombardia, Marche. La malattia che solitamente si verifica in Africa, Asia, Americhe e nel subcontinente indiano si è spostata nel bacino del Mediterraneo dove la zanzara Aedes Albopictus (la cosiddetta zanzara tigre) è ormai stanziale ed è così diventata responsabile di questa malattia che si trasmette attraverso la puntura di zanzare che si sono infettate pungendo un uomo malato, la trasmissione non si verifica direttamente da uomo ad uomo. La Chikungunya è un virus che si trasmette da vettore ed ogni anno si registrano casi di focus infettivi, ad oggi il problema più gravoso è rappresentato dalla disinfestazione, spetta agli enti locali la disinfestazione dalla zanzara responsabile della malattia. Dopo l’ultimo caso, la Regione Marche ha effettuato la fase di disinfestazione, ed infatti il centro di riferimento entomologico dell’Istituto zooprofilattico Umbria Marche ha avviato la cattura di zanzare adulte con lo scopo di monitorare i focolai larvali e verificare l’efficacia delle misure adottate. In parallelo si stanno poi raccogliendo in tutta Italia sacche di sangue per far fronte al protrarsi delle carenze dovute ai focolai di Chikungunya nel Lazio. Per altre notizie si rimanda alla lettura di http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/09/16/chikungunya-un-caso-nelle-marche_9e950233-7f84-4c73-820d-6acfdbabf526.html.

La diffusione dei casi di Chikungunya in Italia hanno destato preoccupazione da parte dell’Oms che ha presentato un programma di prevenzione nel quale consiglia a chi si reca nelle zone colpite dalla diffusione della zanzara di attuare tutte le misure necessarie per proteggersi dalle zanzare, in caso di passaggio nelle zone territoriali colpite dalla propagazione di questa epidemia di Aedes Albopictus. L’Oms ritiene che possa esserci il rischio di una futura trasmissione della zanzara Aedes Albopictus visto che l’area dove si sono verificati i casi è densamente popolata dalla zanzara tigre ma è anche una zona altamente turistica, quindi chi viaggia in Italia dovrebbe fare attenzione ad un possibile contatto con le zanzare usando un abbigliamento corretto ed i repellenti.


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