Come funziona

Published on maggio 18th, 2017 | by Caterina Stabile

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La diffusione dei new digital payment

Sono in crescita negli ultimi anni anche in Italia i servizi di pagamento digitale definiti i “new digital payment” e tra le ultime novità si attende l’arrivo nel nostro Paese dell’applicazione Apple Pay che consente di effettuare pagamenti con il cellulare via carta di credito. La categoria di pagamenti in mobilità attraverso la carta di credito per prelevare il denaro necessitano comunque di un apparato tipo Pos per il trasferimento via telefonino, si impiegano poi  delle chiavi di sicurezza per garatire le sicurezza dell’utente, in particolare Apple Pay, come anche Samsung Pay, mette le chiavi direttamente sul telefonino. Il pagamento da remoto può così essere effettuato tramite il dispositivo mobile senza utilizzare carte di credito e Pos, l’intuizione che sostiene il funzionamento di PayPal è quella di non far circolare in rete la carta di credito, che però si conferma alla base per il pagamento. Anche l’ecommerce ha mosso i piedi in questa direzione sostenendo i servizi di pagamento digitale, è stata creata così Amazon Pay che sfrutta la sua piattaforma di utenti per soddisfarli con un “one click buy” basato sulla carta di credito “tokenizzata” da Amazon, lo stesso meccanismo è alla base di AliPay, il sistema impiegato dal colosso cinese dell’ecommerce Alibaba.

Tra le evoluzioni più recenti del new digital payment bisogna segnalare MyBank, il sistema di pagamento avviato da Eba, l’associazione bancaria europea, grazie alla quale è possibile effettuare pagamenti da remoto direttamente da conto corrente, senza utilizzare la carta di credito, in quanto il pagamento viene riportato sulla app bancaria del cliente che si ritrova così a gestire direttamente la finalizzazione dell’operazione tramite addebito sul conto smpre impiegando le credenziali di sicurezza del proprio banking online. Sono in espansione poi i circuiti peer-to-peer ossia delle applicazioni che permettono di eseguire pagamenti peer-to-peer tra i singoli utenti che aderiscono al circuito in questione, in pratica due privati possono scambiare tra loro denaro in forma gratuita, inoltre un singolo utente può pagare in un negozio che aderisce al circuito. Tra le applicazioni che sfruttano circuiti peer-to-peer ci sono ad esempio Satispay, 2Pay, Tinaba, Hype di Banca Sella, che si basano sull’Iban del conto, ma prevedono anche la presenza ddi un wallet da poter ricaricare.

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