Come funziona calcolo consumi elettrici

Published on dicembre 19th, 2013 | by admin

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Calcolare il consumo elettrico per poter risparmiare sulla bolletta di casa: può sembrare impossibile, ma non lo è! Sono sufficienti alcune piccole accortezze per ridurre notevolmente gli sprechi, e le spese. Vediamo, allora, come possiamo (nel nostro piccolo) imparare a risparmiare sull’energia elettrica.

Innanzitutto, impariamo a leggere i nostri elettrodomestici. Ebbene si, la loro classe energetica incide notevolmente sul calcolo finale del consumo elettrico.

La classe energetica, o classe di consumo energetico, indicano il consumo elettrico effettuato da un elettrodomestico. Quest’ultimo ha un consumo costituito da differenti fattori.

Il cliente finale, cioè colui che usufruisce dell’elettrodomestico, non potrà mai tenerli tutti a mente. Per questo motivo, l’Unione Europea ha creato una scala standard che identificasse proprio i consumi di questi apparecchi attraverso una sigla.

La lettera A+++ indica la fascia energetica migliore. Proseguendo nella scala arriviamo fino alla lettera G: quest’ultima è indicata come fascia peggiore. Tuttavia, tra gli elettrodomestici è difficile imbattersi in apparecchi ancora classificati con questa sigla.

Quando si decide di acquistare una lavatrice, un condizionatore o una lavastoviglie è bene controllare che appartengano a classi energetiche elevate: in questo modo, i loro consumi saranno ridotti, proprio come l’incidenza sulla bolletta.

Una volta scelto l’apparecchio migliore per soddisfare le nostre esigenze, è importante saper rispettare le fasce orarie.

Si tratta di un’altra voce presente all’interno delle nostre bollette: l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha identificato tre fasce ben distinte.

La prima è quella giornaliera (dalle 8 alle 18): si tratta della fascia più cara che corrisponde al momento in cui uffici pubblici, ed abitazioni private utilizzano maggiormente la corrente. Abbiamo, poi, la fascia serale/notturna e quella festiva: si tratta di quelle più economiche, e corrispondono ai momenti in cui si utilizza meno l’energia.

In definitiva, basta proprio poco per evitare sprechi in casa propria: un’attenta valutazione in fase di acquisto, ed un loro uso monitorato (soprattutto per quanto riguarda gli orari), vi permetterà di ridurre i consumi…e le bollette!

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