Salute

Published on giugno 19th, 2017 | by Caterina Stabile

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Bisfenolo A perché è una “sostanza estremamente preoccupante”

Il comitato degli Stati membri dell’Autorità Ue per le sostanze chimiche (Echa) ha di recente inserito il bisfenolo A nell’elenco delle sostanze estremamente preoccupanti in quanto responsabile di danni a carico dell’apparato endocrino e del sistema ormonale. Il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata per la produzione di diversi tipi di plastiche e resine in associazione ad altre sostanze chimiche, ed infatti il BPA viene utilizzato per produrre una plastica rigida come il policarbonato che viene impiegato per la realizzazione di recipienti di plastica ad uso alimentare, bottiglie di bibite con vuoto a rendere, biberon, piatti, tazze; inoltre delle componenti di BPA si ritrovano nella composizione di pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tinozze. Il bisfenolo A è considerata una sostanza dalle potenzialità nocive per la salute dell’uomo, in quanto delle piccole concentrazioni di questa sostanza tendono a trasferirsi nei cibi e nelle bevande conservati in materiali prodotti con bisfenolo A. Per leggere altre informazioni su questa notizia si rimanda alla fonte Allarme Ue sul bisfenolo A, sostanza si trova nei giocattoli e in materiali a contatto con il cibo.

Per scongiurare effetti nocivi,  in particolare per evitare casi di infertilità associati a questa sostanza chimica, il bisfenolo A è stato introdotto nell’elenco delle sostanze “candidate alla sostituzione”, questa decisione è stata presa dall’Echa che ha valutato gli effetti collaterali del materiale che attiva un’influenza negativa nei confronti del sistema endocrino. Accanto a queste misure restrittive di tipo prescrittivo, il comitato degli Stati membri dell’Autorità Ue per le sostanze chimiche ha iniziato ad intraprendere delle azioni mirate con lo scopo di limitare l’uso del bisfenolo A in diversi di prodotti di consumo, come ad esempio i materiali per contatto con gli alimenti ed i giocattoli in modo da ridurre l’esposizione delle persone ai potenziali danni che la sostanza potrebbe creare. Si attende che dopo la classificazione del bisfenolo A come interferente endocrino si possa in tempi rapidi ottenere la valutazione della pericolosità della sostanza da parte del Reach  (specifico regolamento dell’Unione europea adottato per migliorare la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente dai rischi delle sostanze chimiche).

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